Martedì, 28 Ottobre 2014 07:03

Indennità consiglieri Regione Piemonte: riduzione del 10%. Critico il Movimento 5 Stelle

Si sono conclusi nella tarda serata di ieri i lavori della Commissione Bilancio, presidente Vittorio Barazzotto, per riuscire a licenziare il taglio delle indennità ai consiglieri, pronto per la seduta d’Aula di oggi.

La riduzione delle indennità dei consiglieri e assessori regionali sarà del dieci per cento a decorrere dal prossimo mese di novembre.

È quanto prevede la proposta di legge presentata dall’Ufficio di presidenza di Palazzo Lascaris, primo firmatario il presidente Mauro Laus.

La proposta del consigliere Giorgio Bertola (M5S) che prevedeva che il trattamento economico mensile spettante ai membri del Consiglio regionale si articolasse in indennità di funzione e rimborso delle spese, cancellando pertanto l’indennità, è stato licenziato con voto negativo.

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle parlano, quindi, di taglio "cosmetico" delle retribuzioni dei Consiglieri regionali, che passano così da 11.100 € a 10.000 € lordi al mese , una cifra che considerano risibile, e condannano il rinvio della decisione sul taglio dei vitalizi sottolineando che un ex consigliere regionale può oggi ricevere un assegno vitalizio sia dalla Regione Piemonte, che da uno dei due Rami del Parlamento Italiano che dal Parlamento Europeo.

Non è stata invece esaminata la proposta del consigliere Alfredo Monaco (Scelta civica), non presente in quel momento nella Sala dei Morando, che individuava un tetto massimo dell’indennità di carica di 24.000 euro lordi annui, con diminuzioni o maggiorazioni in base alle singole situazioni occupazionali.