Venerdì, 24 Ottobre 2014 12:57

Confagricoltura Asti: "La Vendemmia 2014 premierà i bravi imprenditori agricoli"

Anticipando tutti, almeno in Piemonte, Confagricoltura Asti ha presentato la sua Anteprima della Vendemmia 2014, con un momento di riflessione ed una degustazione di quello che sta letteralmente fermentando nelle botti e che arriverà sulle tavole nei prossimi mesi e anni.
Francesco Giaquinta, Andrea Faccio, Elio Pescarmona e Bruno Rivella hanno presentato i dati della Vendemmia 2014 in provincia di Asti e non solo: una vendemmia condizionata dall'andamento climatico che "ha fatto emergere chi è un vero imprenditore agricolo", come sottolineato da Giaquinta, direttore di Confagricoltura Asti.

"Quella del 2014 - ha sottolineato Giaquinta - è stata una vendemmia che era la normalità fino a 60 anni fa, una vendemmia difficile, dove non ha pagato la fretta. I bravi imprenditori sono riusciti ad avere una buonissima vendemmia. 

L'Anteprima Vendemmia 2014 di Confagricoltura Asti - ha continuato il direttore - ha svelato i prodotti di una vendemmia moderna, dalla quale arriveranno sul mercato prodotti astigiani interessanti, con vini meno strutturati, dalla gradazione alcolica più bassa rispetto agli ultimi anni. Vini che saranno molto apprezzati dal ceto medio, perchè costano poco, dai 2 ai 4,50 euro, ma sono vini che fanno bere tutti." 

Andrea Faccio, vicepresidente di Confagricoltura Asti, ha sottlineato come la vendemmia sul territorio astigiano sia andata meglio rispetto al resto del Piemonte, perchè il nostro territorio non è stato colpito da grandinate e il bel tempo di fine agosto e del mese di settembre è stato molto favorevole.

Gli enologi Elio Pescarmona e Bruno Rivella hanno poi guidato alla degustazione di cinque vini della Vendemmia 2014: l'Alta Langa, il Barbera, il Nebbiolo, il Ruchè e il Moscato.

Cinque vini appena usciti dalle cantine, quattro dei quali neonati, che dovranno ancora crescere: l'Alta Langa dovrà continuare il suo percorso per altri quattro anni, ma quello nel bicchiere mostra un equilibrio naturale molto promettente. Il Barbera, anche lui ancora un "neonato", si presenta con colore forte e profumo fruttato, e pur essendo molto giovane, il gusto indica già che il futuro è dalla sua parte.

Il Nebbiolo, un Terre Afieri doc, è molto tanninico, si deve ancora addolcire ma ha tutte le carte in regola per diventare un buon nebbiolo. L'assaggio di Ruchè di Castagnole Monferrato, proprio quello che arriva direttamente dalla vigna di Don Cauda, è già decisamente equilibrato; infine, il Moscato arriva già imbottigliato e regala le sue tipiche note dolci che lo rende inconfondibile.

Claudia Solaro