Mercoledì, 15 Ottobre 2014 11:31

Un selfie a braccia incrociate per le imprenditrici agricole. L'adesione di Confagricoltura Asti

Un selfie-ritratto simbolico a braccia incrociate (con l’ovvio aiuto di un’altra persona che scatti la foto-ritratto), nella giornata mondiale delle donne impegnate in agricoltura, da pubblicare sui socialmedia più diffusi, per protestare contro i tanti problemi che affliggono le imprese rurali “in rosa”.

È questa l’iniziativa prevista per il 15 ottobre lanciata da Confagricoltura Donna nazionale e ripresa dal Confagricoltura Donna Piemonte e da Confagricoltura Asti.

Dice Marina Di Muzio, presidente nazionale di Confagricoltura Donna: «Secondo la FAO più di 100 milioni di persone potrebbero uscire dallo stato di povertà se le donne avessero le stesse opportunità di accesso alle risorse produttive degli uomini. La produttività delle fattorie gestite da donne aumenterebbe del 30%. Il numero di persone affamate si ridurrebbe 17 % e almeno 150 milioni di individui migliorerebbero le loro condizioni di vita. Confagricoltura Donna si impegna, e continuerà a farlo, perché ci sia una sempre più consistente presenza femminile a partire proprio dal mondo agricolo italiano, dove un’azienda su tre è condotta da una donna. Per questo abbiamo incrociato le braccia: occorre pensare ed agire in modo nuovo e le donne di Confagricoltura lo fanno da tempo. Donne istruite, capaci di rappresentarsi a tutti i livelli, sono una necessità oltre che un’opportunità per l’intera società».