Mercoledì, 08 Ottobre 2014 07:54

Approvate in Regione nuove regole su assegni di studio e libera scelta educativa

Dopo anni di contrazioni di risorse e limiti Isee molto alti, che hanno creato aspettative in migliaia di famiglie e generato sperequazioni per cui addirittura si sono negati assegni ai nuclei con reddito più basso ed erogati a quelli più benestanti, finalmente oggi abbiamo riportato un po' di equità e posto le condizioni per un sistema che funzioni meglio e per modificare il piano triennale degli interventi”.

Con queste parole il consigliere del Partito Democratico, Andrea Appiano, ha commentato l'approvazione (35 sì, 8 no, 2 non votanti) dell'ordine del giorno su diritto allo studio e libera scelta educativa di cui era primo firmatario.

Nel documento, che analizza il percorso difficoltoso della legge regionale 28 negli ultimi anni a causa della riduzione di risorse, si chiede all'assessore all'Istruzione, Gianna Pentenero, di pubblicare al più presto i bandi per entrambe le graduatorie (iscrizione e frequenza, trasporti e libri di testo) con una significativa riduzione del limite Isee previsto in precedenza.

L'odg impegna inoltre la Giunta regionale a garantire gli assegni di studio a tutte le famiglie, i cui figli sono iscritti a scuole paritarie o statali, con Isee fino 20 mila euro compatibilmente con le risorse disponibili, adeguate al numero di domande pervenute.

Ad Appiano fa da contraltare Gianluca Vignale (Fi), primo firmatario di un altro odg respinto con 44 voti contrari, 8 favorevoli e 2 non votanti: “Siamo contrari alla scelta della Giunta di non bandire le graduatorie per gli assegni di studio e modificare le regole. Il bando per le scuole paritarie e pubbliche riguarda l'anno scolastico 2013/2014. Quindi, se il piano triennale dovesse cambiare, vi saranno famiglie che hanno iscritto i figli con delle regole modificate retroattivamente”.

“Ci sono 22 mila ragazzi delle scuole statali esclusi dal contributo – ha spiegato Marco Grimaldi (Sel) – e altri 700 con reddito sotto i 10 mila euro che si sono visti negare ugualmente l'assegno. Chi pensa di escludere questi studenti commette un obbrobrio. Oggi abbiamo raggiunto una mediazione alta, ma il superamento della doppia graduatoria supererebbe il principio del rimborso. Le paritarie dovrebbero, inoltre, farsi carico dei redditi bassi prevedendo forme di convenzione”.

D'accordo con il documento di maggioranza anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Bono: “Abbiamo scelto di non presentare un odg perché pensiamo che il tema vada affrontato in commissione. Non ci sono piaciute le parole dell'assessore Pentenero nei giorni scorsi, hanno fatto emergere le posizioni ideologiche. Le procedure sono da rivedere ma non si può agire sul pregresso, dobbiamo sanare e dedicarci al presente e al futuro prossimo”.

In chiusura la risposta di Pentenero che ha chiarito di voler modificare il piano triennale e le soglie Isee per garantire le fasce più deboli, quindi pubblicare i bandi. Non si possono creare aspettative che non possono essere soddisfatte a causa di minori risorse, ha concluso.