Mercoledì, 01 Ottobre 2014 17:28

Biagio Riccio, Confartigianato Asti: “Per le piccole imprese impensabile anticipare il Tfr in busta paga”

In questi ultimi giorni uno degli argomenti che ha generato maggiori discussioni è il tema dell'anticipo del TFR in busta paga. 
Ecco il parere del presidente di Confartigianato Asti, Biagio Riccio, che esprime le sue perplessità sulla possibile manovra: "In questa fase di perduranti difficoltà per il nostro sistema produttivo, è impensabile che le piccole imprese possano sostenere ulteriori sforzi finanziari, come quello di anticipare mensilmente parte del Tfr ai dipendenti. Dopo aver subito, soltanto nell'ultimo anno, una contrazione del credito erogato dal sistema bancario del 5,2%, pari a oltre 8 miliardi di euro, ora alle piccole imprese verrebbe chiesto di erogare diversi miliardi in anticipazione del Tfr."
 
Secondo Riccio le conseguenze di questa misura sarebbero drammatiche: "Siamo di fronte alla ‘misura perfetta’, se si vuol dare una mano a far chiudere decine di migliaia di piccole imprese che stanno resistendo stremate da 6 anni di crisi e difendono in tal modo migliaia di posti di lavoro”.
 
Biagio Riccio respinge l’ipotesi avanzata dal Governo di inserire nella Legge di stabilità una misura finalizzata ad anticipare il 50% del versamento del Tfr ai lavoratori del settore privato. Secondo il presidente di Confartigianato Asti: “per i lavoratori il Tfr è salario differito, per le imprese un debito a lunga scadenza. Non si possono chiamare le imprese ad indebitarsi per sostenere i consumi dei propri dipendenti”
 
“Va sottolineato infine – conclude Riccio – che il trasferimento di tutto il Tfr, o di una parte di esso, nelle buste paga significa azzerare la possibilità, per moltissimi  lavoratori, di costruire una previdenza integrativa dignitosa".