Venerdì, 26 Settembre 2014 13:06

Vendemmia 2014: produzione in diminuzione e qualità ancora tutta da valutare

Una produzione vicina ai 41 milioni di ettolitri di vino, con una diminuzione del 15% rispetto all’anno scorso, allorché è stata particolarmente abbondante, e una qualità ancora tutta da valutare.

Queste le previsioni sulle quali convergono le principali organizzazioni della filiera vitivinicola, Agrinsieme, Federvini e Unione Italiana Vini, la quale da anni collabora con Ismea per la stima della produzione di vino, attraverso un capillare monitoraggio del territorio vinicolo italiano. Ne deriva un quadro conoscitivo dettagliato della campagna vitivinicola 2014-2015, con valutazioni molto accurate che sono state riportate in maniera congiunta dalle organizzazioni che rappresentano la produzione, il commercio e l’industria del settore e che, per il secondo anno consecutivo, hanno scelto di diffondere le stime a voce congiunta. La produzione di questa campagna, in controtendenza rispetto all’anno scorso, risente delle difficili condizioni climatiche estive, caratterizzate da temperature sotto la media stagionale e dall’insistenza di fenomeni piovosi in molte aree della penisola. Il quadro, tuttavia, è ancora lungi dall’essere definitivo, soprattutto se le piogge dovessero lasciare il posto a un clima più stabile e consentire alle uve ancora in vigna di maturare adeguatamente.

In linea generale, la vendemmia di quest’anno è in ritardo rispetto alla precedente di circa sette giorni, ripristinando così un calendario normale, dopo anni caratterizzati da forti anticipi. Le difficili condizioni meteorologiche hanno spinto i produttori ad aumentare il numero di lavorazioni in vigna e i trattamenti in campo, con un notevole innalzamento dei costi di produzione a loro carico. In Piemonte la campagna 2014 si presenta piuttosto problematica in relazione soprattutto alle condizioni climatiche che hanno caratterizzato i mesi scorsi e le settimane a ridosso della vendemmia. La produzione è stimata intorno ai 2 milioni e 400 mila ettolitri, con una flessione di circa l’8% rispetto al 2013, soggetta comunque all’evoluzione meteo delle settimane che precederanno la vendemmia. Attualmente anche la maturazione non può considerarsi soddisfacente, ma visti i tempi della raccolta, soprattutto per i Nebbioli e le Barbere, tutto sarà subordinato al tempo di questo scorcio di settembre e della prima metà di ottobre e alla quantità di sole di cui potranno godere i vigneti. Da questo dipenderanno anche il grado zuccherino e, in generale, tutti i parametri che incidono sulla qualità.