Lunedì, 22 Settembre 2014 12:00

Riciclo rifiuti elettronici: nel primo semestre 2014 tagliate in Piemonte oltre 34mila tonnellate di anidride carbonica

Come si ricicla un vecchio elettrodomestico non più in uso? Che cosa fare della lavatrice rotta? E del vecchio cellulare?

Troppo spesso frigoriferi, condizionatori, televisori, computer, piccoli elettrodomestici sono trattati impropriamente: quelli più piccoli finiscono nella raccolta indifferenziata, mentre quelli più ingombranti vengono abbandonati in strada accanto ai cassonetti, oppure in campi, boschi e spiagge… ovunque, tranne dove dovrebbero essere consegnati.

Ecodom - il principale Sistema Collettivo Italiano nella gestione dei RAEE, ovvero i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche -  in occasione della XXII edizione di “Puliamo il Mondo”, ricorda le 5 regole d’oro da tenere bene a mente prima di disfarsi del proprio vecchio elettrodomestico:

1.      Non buttare mai i RAEE nella spazzatura indifferenziata, non abbandonarli nell’ambiente e non dimenticarli in casa, in soffitta o nei garage.

2.      Portarli alle isole ecologiche più vicine. I centri di raccolta (o isole ecologiche) sono strutture allestite dagli Enti Locali per la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuti (tra cui i RAEE). Dai centri di raccolta i rifiuti vengono inviati a impianti di trattamento che garantiscono la salvaguardia dell’ambiente (evitando la dispersione di sostanze inquinanti) e il riciclo delle materie prime.

3.      In caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico, consegnare il vecchio al negoziante che è tenuto a ritirarlo gratuitamente (dal giugno 2010, grazie all’entrata in vigore del cosiddetto decreto “Uno contro Uno”, i rivenditori sono obbligati al ritiro gratuito dell’apparecchiatura elettrica/elettronica a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente).

Inoltre, dal mese di aprile 2014, con il nuovo Decreto Legislativo 49/2014 è stato introdotto – per i negozi con superficie di vendita superiore a 400 mq – l’obbligo di ritiro gratuito “uno contro zero” dei RAEE di piccolissime dimensioni (aventi cioè dimensione massima inferiore a 25 cm).

4.      Richiedere il ritiro a domicilio per i RAEE ingombranti: si tratta di un servizio presente in molti Comuni.

5.      Ricordare che i RAEE possono diventare preziose risorse se correttamente riciclati, mentre, se trattati in modo non corretto, possono essere dannosi per l’ambiente. Da un frigorifero, ad esempio, si ottengono fino a 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio, ma lo stesso frigorifero contiene anche sostanze altamente inquinanti, come i CFC e gli HCFC, gas ozono-lesivi. Se abbandonato, quel frigorifero finirà probabilmente nelle mani di soggetti interessati soltanto a ricavarne le materie prime aventi valore economico, senza la minima preoccupazione di recuperare in modo corretto le sostanze inquinanti.

Nel primo semestre 2014, grazie all’attività del Consorzio, in Piemonte sono state raccolte e trattate circa 2.624 tonnellate di RAEE, evitando così l’immissione in atmosfera di circa 34.230 tonnellate di CO2 e consentendo un risparmio energetico di circa 2.831.000 kWh.

Anche quest’anno, Ecodom coglie l’occasione per ribadire l’importanza del corretto trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici, rinnovando la sua partnership con “Puliamo il Mondo” (in programma dal 26 al 28 settembre 2014), XXII edizione italiana di “Clean up the World”, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale, che ogni anno coinvolge milioni di volontari di tutto il mondo in azioni concrete ed efficaci a favore dell’ambiente.