Martedì, 09 Settembre 2014 08:44

A Mombercelli si è presentata l'Associazione per la difesa della Valtiglione e dintorni

L'esordio della neonata Associazione per la difesa di Valtigliole e dintorni ha avuto esito più che positivo. 
Presenti al convegno circa cento spettatori, per lo più cittadini dei paesi di Mombercelli e limitrofi, che all'ingresso del salone della Proloco di Mombercelli hanno colto l'occasione per firmare la petizione contro la costruzione nel paese della centrale biomasse.
 
Diversi i relatori che hanno fornito un contributo significativo, in termini di consigli e proposte, al fine di assicurare che questo meraviglioso territorio iconosciuto dall'Unesco, venga preservato più che mai. Come giustamente afferma il primo cittadino di Mombercelli, Luigi Torchiano, "il paesaggio è anche cultura ed è irriproducibile. Vedo questa nascita con interesse, in quanto formata non solo per opporsi a qualcosa, bensì per proporre." E le nuove proposte dovrebbero essere ben accolte, considerando la presenza di numerosi terreni abbandonati e che, inevitabilmente, la popolazione invecchia e questa situazione potrebbe peggiorare.
 
Anche Andrea Laiolo, sindaco di Vinchio, non si sofferma solo sul presente, ma pensa al futuro, considerando il nostro percorso di vita come una missione: "noi abbiamo un passaporto, questo viaggio va in due direzioni: un occhio deve essere rivolto al passato, perchè è il modo di lavorare di un tempo che ci ha permesso di avere queste colline, l'altro occhio dobbiamo rivolgerlo al futuro, cercando di lavorare insieme, per arrivare ad ottenere riconoscimenti europei, evitando di coltivare solo il proprio orticello".
 
Il Prof. Mario De Vecchi propone una modalità di salvaguardia del paesaggio basata sull'applicazione del Codice Urbani, art. 136 e seguenti. A suo parere, potrebbe portare a diversi miglioramenti, non esita in seguito a congratularsi per il riconoscimento ottenuto, affermando che "si fa una storia nel paese di Mombercelli, auguro che questa richiesta possa pervenire anche alla Sede Unesco di Parigi". 
 
Argomento non meno importante quello affrontato dall'Ing. Livio Dezzani, secondo il quale l'urbanistica deve essere vista come un rapporto tra uomo e territorio. L'Unesco è sì un Organismo culturale, ma forma un elenco di eccellenze che vengono sottoposte al turista che non conosce il territorio. "In questo modo" conclude "si mette in moto un turismo consapevole".

Apprezzatissimi i consigli del Dr. Roberto Cerrato, che sottolinea che "i paesaggi del  vino del Piemonte rientrano tutti nell'Unesco, non devono più esistere buffer zone o core zone. La storia e la cultura di questo paesaggio sapranno fare la differenza, ci sono tutte le condizioni per iniziare un nuovo percorso, dando anche prospettive di lavoro ai giovani".

La Dott.ssa Laurana Lajolo pone l'attenzione sull'aspetto economico:"il nostro paesaggio è bello, perchè produce. Questo riconoscimento arriva in un momento di crisi, che implica il prendere decisioni e fissare obiettivi diversi rispetto a quelli del passato". 

In chiusura intervengono Antonio Sconfienza e Catterina Simonelli, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell'Associazione, che non intendono "camminare con la testa rivolta al passato, bensì orientare lo sguardo al futuro. La Valtiglione ha bisogno di un coordinamento per la tutela ambientale."

Il prossimo appuntamento previsto per il 19 settembre, giorno in cui si terrà un'Assemblea pubblica, aperta a tutti coloro che hanno a cuore le tematiche ambientali. 
 
Elisa Grasso