Mercoledì, 27 Agosto 2014 13:54

L'Area Civati astigiana del PD sulla Provincia di Asti: "Più trasparenza, meno silenzio"

L'area Civati astigiana del Partito Democratico ha riflettuto sulle criticità riguardanti la continuità dei servizi essenziali offerti ai cittadini dalla Provincia di Asti, alla luce della preoccupante lettera inviata ai Sindaci da parte del Commissario straordinario dell'Ente.

"Già perchè le province non sono state ancora abolite ed entro ottobre, anche per quella di Asti, si dovranno tenere le elezioni del Presidente e dei 10 Consiglieri provinciali. Saranno elezioni "di secondo livello": l'elettorato attivo sarà infatti costituito da tutti i Sindaci e i Consiglieri comunali dei 118 comuni della provincia.Tuttavia constatiamo sconfortati che il lavoro in corso per la presentazione delle liste è finora coperto da troppo silenzio, a dispetto della gravità della situazione. Non a tutti è forse chiara la gravità della situazione descritta nella lettera del Commissario straordinario: si descrive un sostanziale dissesto finanziario e si dichiara, nonostante le professionalità di cui l'Ente dispone, l’impossibilità di coprire i costi dei servizi essenziali finora garantiti.

Siamo preoccupati e ci domandiamo: quali sono le strategie e i programmi proposti dai futuri amministratori al fine di garantire l'erogazione di servizi essenziali ai cittadini (la pulizia dei fossi, lo sgombero neve, la sistemazione delle buche stradali, il riscaldamento delle scuole...)?

Urgono risposte e proposte, il silenzio invece è totale e sconcertante. Silenzio da parte degli amministartori in pectore, silenzio da parte di tutti i partiti. In verità qualche risposta l'ha data qualche Sindaco, preoccupato proprio di non poter fornire, con le sole proprie forze, quei servizi ai propri cittadini.
Riteniamo la situazione assolutamente non tollerabile, è urgente aprire una discussione pubblica trasparente, stimolata anche dai partiti, a cominciare dal Partito Democratico, che finora non ne ha avvertito la necessità, lasciando invece che l'argomento "elezioni provinciali" venga gestito dai soliti, nel solito modo, con buona pace di ogni promessa di cambiamento.

Al Commissario provinciale rimane comunque il compito di tentare di risolvere la situazione riportando le criticità a livello nazionale ancor prima di riversarle sui Sindaci. La sua lettera non può cadere nel dimenticatoio ed anzi necessita di opportune riflessioni e approfondimenti programmatici, oltre a una corretta informazione ai cittadini circa il cambiamento epocale che l'Ente locale Provincia sta subendo. Per tentare di squarciare il silenzio ci faremo perciò promotori di un incontro pubblico tra partito, cittadini, dipendenti, istituzioni in cui chiederemo al commissario di confrontarsi pubblicamente sul futuro, speriamo non così nero, della nostra provincia".