Giovedì, 31 Luglio 2014 09:00

Scuole nuove, belle e sicure: ma perchè le superiori no?

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Con le iniziative #scuole sicure #scuole belle #scuole nuove il Governo Renzi ha varato numerose opere per la ristrutturazione di edifici scolastici che ospitano elementari e medie.
Nessun intervento è previsto invece per le scuole superiori, che sono di competenza delle Province.

A questo proposito, il presidente dell’Unione Province d’Italia Alessandro Pastacci, in un comunicato diffuso nei giorni scorsi, dichiara: “Il sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi  annuncia gli interventi che il Governo ha messo in piedi per la messa in sicurezza delle scuole elementari e medie, ma trascura di spiegare perché lo stesso Governo ha deciso che per le scuole superiori italiane non sia previsto alcun intervento. I 2 milioni e 500 mila ragazzi che studiano nelle superiori non hanno diritto a scuole belle, nuove e sicure? Spieghi loro perché”.

Da oltre due mesi le Province italiane hanno consegnato al Governo un monitoraggio completo con l’elenco di progetti di investimento necessari per le oltre 5.000 scuole superiori italiane.

“Dal Governo non è giunto alcun segnale concreto – denuncia Pastacci – per correggere il grave errore commesso, per cui ai soli Comuni è stato concesso di escludere le spese per gli investimenti in sicurezza delle scuole dal patto di stabilità. Non consentire alle Province di poter accedere a questa misura vuol dire escludere dalla possibilità di investimento tutte le scuole superiori italiane che gestiamo. Se il Governo Renzi ha preso questa decisione, la spieghi ai dirigenti scolastici, agli alunni, ai docenti delle superiori, che attendono risposte”.