Lunedì, 30 Giugno 2014 12:03

Da settembre restyling in vista per la ISO 22000

La norma UNI EN ISO 22000 sui sistemi di gestione per la sicurezza alimentare si rinnova.

Dopo nove anni, per la certificazione internazionale più importante del settore, diffusa in tutto il mondo, si apre un processo di revisione strutturale, necessario per adeguarsi sia alle mutate esigenze del mercato sia ad una maggiore sensibilità dei cittadini, sempre più attenti al tema dell’alimentazione e dei consumi consapevoli.

L’avvio dei lavori di revisione della norma è previsto per il mese di settembre e, proprio in vista di questa attività, l’ISO chiede a tutte le organizzazioni e le istituzioni attive in campo agroalimentare, oltre che ai consumatori, di partecipare alla discussione con contributi di idee e considerazioni sul futuro della norma.

“L’attuale versione della ISO 22000 presenta alcuni aspetti che necessitano di aggiornamento -commenta Gianni Di Falco di Federdistribuzione, coordinatore del gruppo di lavoro UNI ‘Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare’ . Il primo aspetto riguarda l’analisi del rischio e più in generale l’allineamento agli indirizzi generali delle norme di sistema che consente di dare maggiore rilevanza alla valutazione dei rischi. Altro importante elemento è quello delle fasi di validazione dei processi che attengono anche la sicurezza. Lo abbiamo fatto presente già a Parigi e le nostre osservazioni sono state recepite nella ISO/TS 22004 che però è soltanto applicativa della ISO 22000.Parliamo dei processi interni che riguardano anche il mondo della distribuzione e non soltanto i fornitori. In particolare ci riferiamo alla catena del freddo, agli abusi termici ineliminabili. Quelli del caldo, parliamo della pastorizzazione, sono già ben presenti nella norma. Stiamo aspettando che si apra la revisione della 22000 proprio per questi motivi”.

Il processo di revisione della norma sarà svolto dall’ISO/TC 34/SC/17 , “Management systemfor food safety” che da giugno a settembre completerà l’indagine sullo stato dell’arte dello standard di certificazione, esaminando i contributi e i pareri che organizzazioni e consumatori potranno inviare a UNI, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure direttamente all’ISO, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..