Sabato, 28 Giugno 2014 14:14

Ieri Marco Revelli ad Asti per discutere di sinistra e globalizzazione

Un'iniziativa voluta da molta parte del mondo culturale astigiano l'incontro di venerdì 27 con Marco Revelli presso il Polo universitario di Asti promosso dalla rivista "Culture".

Nel tardo pomeriggio di ieri, nell'Aula Magna dell'Università, il docente di Scienza della politica dell'Università del Piemonte orientale ha tenuto una lezione che ha preso spunto dal suo ultimo saggio, "Post sinistra", per riflettere sui rapporti fra politica e globalizzazione e analizzare in modo particolare l'evoluzione della sinistra negli ultimi vent'anni di storia italiana.

Anche Giorgio Gaber in una sua canzone ha cercato di fare distinzione fra ciò che è di destra e ciò che è di sinistra; la domanda da cui è partita la riflessione è: siamo alla fine di questa distinzione? è di sinistra il progressimo mentre è di destra il conservatorismo? oppure la differenza si basa sul rapporto delle classi sociali con l'industria?

Passando attraverso gli insegnamenti del suo maestro, Norberto Bobbio, Revelli ha ricondotto la differenza sulla questione dell'eguaglianza: si può porre l'accento su ciò che accomuna gli uomini, oppure su ciò che li distingue, soprattutto per ciò che concerne il riconoscimento di diritti. Quindi, ha definito la Post-sinistra, e cioè la sinistra attuale che "per sopravvivere, fa politica di destra": l'intellettuale a questo proposito ha ricordato i recenti provvedimenti del governo Renzi quali il Jobs act, che sostanzialmente non inverte la tendenza alla precarizzazione dei lavoratori, e riforme come quella del Senato sulla quale si sta discutendo, che vanno verso una riduzione delle rappresentanze.

Di fronte all'assenza di politici che si scandalizzano per le disuguaglianze enormemente cresciute nel nostro paese, secondo Revelli, non ci sono vere politiche di sinistra e in questo clima si afferma il populismo nel quale Revelli ascrive anche il movimento renziano che si fonda su un rapporto diretto fra il leader e la massa, mettendo in disparte gli organi rappresentativi.

All'incontro erano presenti alcuni giovani esponenti del mondo della politica e del sindacato astigiano quali Alessandro Berruti, direttore INCA Cgil Asti, Michele Miravalle, candidato PD alle ultime elezioni regionali, e Giuseppe Vitello, presidente dell'associazione "A sinistra".

Il pubblico ha partecipato con grande interesse: numerose sono state, infatti, le domande al termine della lezione dalle quali è emerso un grande desiderio di riscoperta, ma anche trasformazione dei valori alla luce dei cambiamenti sociali.

Sarebbe stato bello vedere un maggior numero di giovani occupare i sedili di un'aula magna universitaria per partecipare a un incontro di grande spessore culturale; ci piace pensare che fossero impegnati a studiare per le prove orali dell'esame di maturità in modo da continuare un percorso che li porti ad essere cittadini preparati che riscoprono il valore di ideali e cultura.

A.S.