Venerdì, 27 Giugno 2014 14:38

Multe stradali, costerà di più fare ricorso al Giudice di Pace

La manovra correttiva approvata il 24 giugno 2014 con d.l. n. 90, art. 53. dal Consiglio dei Ministri introduce una serie di novità in materia di giustizia, secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, destinate a produrre effetti dirompenti sul sistema e sulle tasche dei cittadini.

Il contributo unificato, la  tassa per intraprendere azioni giudiziarie, ha subito un aumento generalizzato del 15% e la Finanziaria 2010 aveva introdotto l’obbligo del pagamento del contributo unificato nelle cause d’opposizione a sanzioni amministrative.

Il contributo unificato, è dovuto parametrandolo al valore della causa, valore che viene determinato in base ai criteri dettati dall’art. 12 del DLgs. 546/92, per cui si prende come riferimento il valore delle somme richieste a titolo di imposta al netto di sanzioni e interessi.

Il contributo, ai sensi dell’art. 37 comma 6 del DL 98/2011, sarà dovuto nella seguente misura:

- 43 euro per le controversie di valore sino a 1.100,00 euro;

- 98 euro per le controversie di valore superiore a 1.100,00 e fino a € 5.200,00 euro;

- 237 euro per le controversie di valore superiore a 5.200,00 e fino a € 26.000,00 euro;

- 518 euro per le controversie di valore superiore a 26.000,00 e fino a € 52.000,00 euro;

- 759 euro per le controversie di valore superiore a 52.000,00 e fino a € 260.000,00 euro;

- 1.214 euro per le controversie di valore superiore a 260.000,00 e fino a € 520.000,00 euro;

- 1.686 euro per le controversie di valore superiore a 520.000,00 eruro.

Il valore della lite deve risultare inoltre da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni del ricorso.

Per tutte le cause civili di valore superiore ad € 1.100 è dovuta a titolo di anticipazione forfettaria una marca da € 8,00 (salvo esenzioni), ora € 27 come aumentato dalla Legge di Stabilità 2014.