Giovedì, 26 Giugno 2014 18:59

La soddisfazione di Confagricoltura per il riconoscimento Unesco

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato patrimonio mondiale dell’umanità, questo riconoscimento non sia un punto di arrivo, ma di partenza rimarca Massimo Forno, presidente di Confagricoltura Asti.

“Ora dobbiamo lavorare con determinazione – ha aggiunto – per sfruttare tutte le opportunità che esso comporta. Bisogna fare questo ponendo tutti i territori ad operare in sinergia, senza prevaricazioni. Solo così si raggiungeranno risultati utili a rilanciare questa parte di Piemonte, con la sua vocazione all’eccellenza”.

E’ giunto domenica scorsa da Doha, in Qatar, dove era riunito il Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’Unesco, l’annuncio del riconoscimento ufficiale dell’eccezionale valore universale dei paesaggi vitivinicoli piemontesi di Langhe-Roero e Monferrato.

Dopo dodici anni di lavoro intenso e condiviso, le aree vitivinicole di Langhe-Roero e Monferrato hanno ottenuto l’importantissimo riconoscimento di “paesaggio culturale” con la loro iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità e diventando così il cinquantesimo sito italiano tutelato dall’Unesco.

“Si è giunti a questo risultato eccezionale – ha commentato Oreste Massimino,presidente di Confagricoltura Cuneo – grazie soprattutto a chi vive in questi luoghi unici, alle persone che hanno saputo valorizzarli e renderli famosi nel mondo. Se pensiamo che erano i territori della povertà, della ‘malora’, che prima dell’ultima guerra non avevano alcun valore, ecco allora che questo traguardo lo si deve proprio a quei viticoltori, tenaci e intelligenti, che hanno saputo rendere grandi i vini e i paesaggi di questi territori, facendo della qualità l’ingrediente base del loro successo”.