Martedì, 24 Giugno 2014 08:19

Emergenza abitativa, raddoppiano gli sfratti nella provincia di Asti

Il Sindacato degli inquilini SICET aderente alla CISL lancia nuovamente l’allarme sugli sfratti per morosità e chiede al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni Locali di istituire politiche abitative per creare una rete di protezione sociale per le famiglie che vivono in affitto.

Pur nell’incompletezza della tabella nazionale, i dati per le province di Alessandria ed Asti sono chiari" - dichiara Gian Paolo Demartini, segretario generale del SICET CISL di Alessandria-Asti commentando i dati del Ministero dell’Interno sugli sfratti del 2013.

I provvedimenti esecutivi di sfratto emessi in Italia sono cresciuti del 4,37% raggiungendo quota 73.385
ma la stima sarà sicuramente più alta quando i dati diventeranno definitivi. Nei Tribunali della provincia
alessandrina sono giunte 589 richieste di sfratto (- 12,22% rispetto al 2012) così suddivise: 578 richieste
per morosità, 6 richieste per finita locazione e 5 richieste per necessità del locatore; mentre nei Tribunali della provincia astigiana sono giunte 441 richieste di sfratto (+ 38,68% rispetto al 2012) così suddivise: 432
richieste per morosità, 9 richieste per finita locazione e nessuna richiesta per necessità del locatore. Come se
non bastasse, le richieste di esecuzione degli sfratti nella provincia di Alessandria sono state 278 (- 58,69%),
mentre nella provincia di Asti sono state 1.005 (+ 40,95%). Gli sfratti eseguiti nella provincia di Alessandria
sono stati 74 (- 53,75%), mentre nella provincia di Asti sono stati 239 (+ 47,53%).

E’ impressionante la lettura della sequenza dei dati forniti dal Ministero che mostrano chiaramente che abbiamo oramai raggiunto circa il 90% di sfratti emessi per morosità”, prosegue il sindacalista.
Il SICET e la CISL denunciamo la mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (da sette mesi) del Decreto
Ministeriale sulla morosità incolpevole, contenete la ripartizione di fondi alle Regioni per circa 37 milioni di
euro per aiuti agli inquilini, gli indirizzi per la gestione dei fondi ai Comuni e indicazioni alle Prefetture per la
graduazione degli sfratti. Verso questo ritardo è stata presentata al Senato una interrogazione al Ministero delle
Infrastrutture.

“Sul versante TASI, dovuta in percentuale dagli inquilini e dagli assegnatari ATC e in percentuale dai
proprietari, è assurdo, e probabilmente incostituzionale, attribuire una tassa che è chiaramente patrimoniale per
caratteristiche e modalità di applicazione. Chiediamo, come SICET e come CISL, al Governo e ai Comuni che
non hanno ancora deliberato, l’azzeramento della TASI per gli immobili locati”, conclude Demartini.