Venerdì, 20 Giugno 2014 18:05

Portacomaro, a che punto è la situazione delle alberate pericolose?

È terminata l’azione di abbattimento dei tigli “pericolosi” concludendo così la prima parte del progetto di verifica delle alberate stradali, che ne prevede poi il reimpianto.

Si conclude quindi il primo momento di coinvolgimento pubblico sulle decisioni importati, con la speranza che questo strumento possa servire a sensibilizzare maggiormente tutta la popolazione nella condivisione delle informazioni e delle azioni da intraprendere.
Infatti la Provincia di Asti, per salvaguardare la sicurezza stradale, a inizio anno ha deciso, come per altri paesi (Villanova, Montafia), di abbattere un buon numero di Tigli (più del 60%) facente parte delle alberate site sul territorio di Portacomaro.

Affinché non si verificasse un altro “caso” come quello dei paesi summenzionati e cioè abbattimenti indiscriminati d’intere alberate, il prof. Ferraris, in accordo con l’Amministrazione Comunale, si è adoperato per coinvolgere i suoi colleghi dell’Ordine Agronomi della provincia di Asti che, con l’Ordine dei Periti Agrari, ha organizzato nel Salone Alfieri, un convegno l'11 aprile scorso con cui si è ottenuto di applicare un metodo nuovo gestionale di approccio dell’Amministrazione pubblica (Provincia) che ha concordato con il Comune di far effettuare a proprio carico una valutazione delle condizioni fotostatiche delle alberate, mentre l’abbattimento delle piante considerate pericolose
sarebbe stato a carico del Comune.

Quindi, si è deciso di far abbattere, al più presto visto il periodo stagionale favorevole a forti temporali che potrebbero causare schianti delle piante, 27 piante che presentano gravi problemi agli apparati radicali, cavità dovute ad attacchi di funghi al colletto (base del tronco) o su branche e castello (inserzione dei rami sul tronco), evidenziandone la pericolosità e giustificandone quindi l’abbattimento.