Sabato, 07 Giugno 2014 13:15

90 anni di canzoni per chiudere il festival Passepartout

Il festival Passepartout non è solo fatto di pensieri e parole, c’è spazio anche per la musica, protagonista assoluta dell’evento che chiude la kermesse nella serata di domenica 15 giugno alle ore 21 nel Cortile del Palazzo del Collegio.

"Cari amici vicini e lontani" è il titolo del concerto finale in cui verranno proposti 90 anni di canzoni tra radio e tv; ad esibirsi il quartetto Ritmo - Cristiana Corderosoprano; Daniela Valdenassi mezzosoprano; Giancarlo Fabbri tenore; Davide Motta Frè basso- accompagnato al pianoforte da Giulio Laguzzi.

Lo spettacolo “Cari amici vicini e lontani” coniuga la grande tradizione della canzone melodica italiana e napoletana con raffinati arrangiamenti inediti a quattro voci di brani del secolo appena trascorso; il Novecento.
Dagli albori della radio ascolteremo classici quali “Reginella” e “Miniera”, attraverseremo l’era del tabarin e del cafè chantant con “Balocchi e profumi” e ricorderemo le prime canzoni legate al cinema sonoro come “Parlami d’amore Mariù”.

Il periodo dell’operetta verrà presentato con un estratto da “La vedova allegra” ma sarà lo swing del Trio Lescano e del Quartetto Cetra ad occupare la parte centrale dello spettacolo con canzoni ritmate come “Tulipan”, “Bellezze in bicicletta” o “Crapa pelada”.
La radio passerà quindi negli anni ’50 il timone alla nascente televisione, della quale ricorderemo le prime
trasmissioni; “Non è mai troppo tardi” del maestro Manzi, il glorioso “Studio Uno”, spettacolo del sabato sera, l’indimenticato “Carosello”.

Non solo buona musica ma anche scenette divertenti e una buona dose di improvvisazione caratterizzano la serata che rimanda con la memoria a collaudati meccanismi del teatro di rivista.
Il programma comprende una presentazione e una spiegazione della genesi dei vari brani, legati da un filo
conduttore temporale che spazia dai primi anni del secolo scorso fino al ciclone Modugno e che mira a far conoscere ai più giovani indimenticabili pagine di un’epoca di grande fermento musicale.