Sabato, 07 Giugno 2014 12:57

Una nuova sinergia fra due settori complementari: il comune di Asti abbraccia l’agricoltura sociale

Nella foto, i relatori del convegno e il viceministro durante il suo intervento Nella foto, i relatori del convegno e il viceministro durante il suo intervento

Era presente anche il viceministro alle Politiche agricole, Andrea Olivero, ieri in Municipio al convegno sull’agricoltura sociale promosso dall’associazione “Asini si nasce.. e io lo nakkui” e patrocinato dal comune di Asti.

Se è vero che “se un uomo ha fame è meglio insegnargli a pescare, piuttosto che regalargli un pesce”, come ha rilevato Marco Di Stefano, presidente della rete Fattorie Sociali, l’agricoltura sociale segna un cambiamento, ponendosi come strumento che supera l’assistenzialismo e si fonda, invece, sull’indipendenza e l’autosufficienza, con l’obiettivo di essere anche un volano per l’economia agricola. Essa, infatti, può essere definita come attività che impiega le risorse dell'agricoltura per promuovere e accompagnare azioni di inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate.

E’ in discussione alla Commissione Agricoltura della Camera una proposta di legge sull’agricoltura sociale, di cui il deputato astigiano Massimo Fiorio è primo firmatario; Fiorio ha rilevato che la sinergia fra i due settori, quello sociale e quello dell’agricoltura, può essere un esempio di welfare produttivo, che da un lato favorisce l’inserimento di persone in difficoltà, come chi ha disabilità psichiche o fisiche o è disoccupato da lungo tempo, e dall’altro consente la crescita delle aziende agricole.

L’assessore ai Servizi Sociali del comune di Asti, Piero Vercelli, promette l’impegno nella promozione dell’agricoltura sociale, con l’augurio che la nostra città possa fare da apripista a un modo nuovo di concepire il lavoro agricolo che, nel tempo di crisi che stiamo vivendo, è diventato una necessità e non può essere più solo un desiderio.

A.S.