Mercoledì, 04 Giugno 2014 08:07

Partito il Censimento della Diocesi di Asti degli spazi accoglienza per i profughi

E’ iniziato il censimento dei possibili luoghi di accoglienza e la ricerca di volontari che la Diocesi di Asti attraverso l’équipe profughi, coordinata da don Dino Barberis, delegato vescovile al settore della “carità”, aveva già preannunciato.
E’ un’operazione mirata non solo all’emergenza profughi, ma anche all’ospitalità di famiglie coinvolte nell’altrettanto grave emergenza casa. Le motivazioni sono intuibili: incoraggiare parrocchie, associazioni ecclesiali e ordini religiosi a 
mettere a disposizione spazi vuoti o sottoutilizzati per l’accoglienza di persone; farsi promotori per cercare famiglie disponibili ad accogliere persone e per cercare volontari che diano una mano nella gestione di queste emergenze.
 
Il censimento avverrà in più fasi. Innanzitutto un invio a tappeto di due schede per la rilevazione degli spazi e delle persone. In secondo luogo il coinvolgimento delle strutture diocesane (consigli di vicaria soprattutto) perché al loro interno stimolino le realtà di base a lasciarsi seriamente coinvolgere in questa iniziativa. In terzo luogo saranno contattate personalmente le realtà di base che non avranno ancora risposto, in modo da non lasciare nulla di intentato.
 
La richiesta degli spazi sarà ovviamente condizionata ad una visita sul posto e alla preventiva condivisione, tra le parti coinvolte, dei termini dell’accoglienza. Inizialmente il tutto verrà finalizzato non tanto alla prima emergenza, quanto al periodo (di qualche mese) che intercorre tra la permanenza nella struttura di prima accoglienza e il riconoscimento o meno dello status di rifugiato politico ad opera della commissione regionale competente.

Per questo si cercano spazi che possano ospitare anche solo 1-2 persone. Per i volontari che daranno la loro disponibilità saranno organizzati  incontri di formazione, per fornire le conoscenze generali necessarie per seguire le varie attività. La Caritas diocesana, come aveva già fatto in passato per la cosiddetta “emergenza nord Africa”, sarà il referente concreto.

Naturalmente è intendimento dell’équipe profughi quello di collaborare con tutte le forze sociali che si stanno occupando di queste emergenze. 
 
Per informazioni: don Dino Barberis (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).