Mercoledì, 04 Giugno 2014 05:21

Il Numero 8 di Astigiani si presenta nel pieno del Raduno dei Bersaglieri

Venerdì 6 giugno alle 19 al Teatro Giraudi di piazza San Giuseppe verrà presentato l’ottavo numero della rivista Astigiani.
Ci saranno fanfare dei bersaglieri, spezzoni di film, telefonate a sorpresa, musica ecc.

Il trimestrale di storia e storie (120 pagine, da sabato in tutte le edicole e librerie a 7 euro) dedica la copertina e i servizi d’apertura all’intenso legame durato mezzo secolo tra Asti e i bersaglieri ospiti al Casermone. Una vicenda ricca di spunti, personaggi e curiosità, con numerose foto inedite. La presentazione della rivista è inserita nel programma dei festeggiamenti legati al Raduno nazionale dei Bersaglieri e ci sarà anche la fanfara e una rappresentanza in divise storiche dei fanti piumati. Anche l’intervista “Confesso che ho vissuto” è dedicata ad un bersagliere doc: il prof. Carlo Mosso l’uomo che ha fatto fare ginnastica a generazioni di studenti.

Astigiani racconta poi di un altro intreccio di comuni ideali tra due personaggi che hanno fatto la storia d’Italia: Cavour e Cesare Alfieri di Sostegno scoprendo che la terra astigiana è stata l’humus della loro amicizia. Ci sarà anche la sorpresa di un amore “segreto” di Cavour con una nobildonna astigiana e a proposito di amori ottocenteschi una pennellata è dedicata all’irrequieta contessa di Castiglione e ai legami che ebbe con Costigliole.

La rivista propone poi un’ampia e straordinaria carrellata tra le sale da ballo divenute dancing nel Dopoguerra: un viaggio emozionante nella memoria di molti. Si scoprirà anche dove “andava a rimorchiare” un giovane Fabrizio De André .

Un assaggio di musica di quei tempi sarà proposto durante la presentazione dal gruppo “Palmarosa” che prende il nome da uno dei più popolari dancing astigiani del Dopoguerra.
E si avrà l’occasione di riascoltare per la prima volta, dopo oltre 50 anni, il primo disco di Paolo Conte: un curioso valzer dedicato al Tanaro, scritto nel 1962 dal giovane avvocato. 
E ancora la cura dell’uva ad Agliano, un richiamo turistico da ripensare e gli anni astigiani di un ragazzo che dalla Macobi diventerà campione del mondo di calcio: Giancarlo Antognoni.

La rivista racconta anche dell’antica congregazione degli ortolani e della loro ingegnosa raccolta differenziata degli Anni Cinquanta quando trasformavano la spazzatura di Genova in compost per riscaldare le serre. 

Astigiani dedica un ricordo particolare e intenso a Felice Andreasi l’attore che visse per lungo tempo a Cortazzone. Ci sono nuove rubriche  e tornano le straordinarie patenti rosa “estratte” dai portafogli degli astigiani. Il numero 8 segna anche il passaggio di testimone alla presidenza di Astigiani da Giorgio Conte a Luciano Nattino.