Mercoledì, 28 Maggio 2014 09:13

Al Centro San Secondo si riflette sul gioco d'azzardo con le Acli della provincia di Asti

Domani, giovedì 29 maggio, alle 21.00, presso il Centro culturale San Secondo di Asti, si terrà un incontro intitolato “Ma a che gioco giochiamo?”, organizzato dalle Acli provinciali di Asti e dal Circolo Acli Agorà.
L'incontro si inserisce nella campagna delle Acli nazionali “Mettiamoci in gioco”, che vuole invitare a riflettere sul fenomeno sempre più grave legato alle
patologie da gioco d'azzardo e alle responsabilità pubbliche sull'argomento.
 
L'incontro astigiano prende titolo e spunto dall'omonimo libro, “Ma a che gioco giochiamo? Il gioco d'azzardo da problema sociale e di dipendenza, a interessi economici, politici e criminali”, (a cura dell'Ass. “Centro sociale Papa Giovanni XXIII”, Autori Vari, ed. A Mente Libera, Reggio Emilia, 2011), e avrà come protagonisti il dott. Roberto Argenta, psicologo del SERT di Asti e Anna Maria Quinterno, insegnante di yoga e meditazione anch'essa astigiana e di cui, all'interno del libro, è riportata una lunga e intensa testimonianza sull'odissea di chi si trova a vivere nella propria famiglia un'esperienza di patologia da gioco d'azzardo, testimonianza intitolata significativamente “Per amore”.
 
Con questo incontro, le Acli intendono rivolgersi ai loro Circoli e a coloro che li frequentano, sia alla cittadinanza in generale, per far emergere i rischi e la gravità reale di
una situazione resa più pericolosa dal momento di crisi sociale ed economica in atto ormai da molti anni e dalle troppe ambiguità tollerate e favorite dalle istituzioni su questa problematica.

Inoltre, 
attraverso gli interventi del dott. Argenta e di Anna Maria Quinterno, intendono anche sottolineare come si possa fare un cammino per uscire dalla situazione di patologia che colpisce tante persone e tante famiglie italiane.