Martedì, 27 Maggio 2014 18:05

Dopo il risultato elettorale si profilano grossi cambiamenti nell'Amministrazione cittadina. Miravalle: "La Giunta ha bisogno di un tagliando"

Quali riflessi avranno le recenti consultazioni elettorali sullo scenario politico astigiano? Oggi, dopo aver preso visione di tutti i dati e dei rispettivi rapporti di forza, i partiti incominciano a ragionare sul futuro dell'amministrazione astigiana.

Sicuramente il primo dato che balza in evidenza è la forte esplosione del Pd, che nel capoluogo ha preso oltre il 40% dei voti. Ad essere eletti alle regionali il consigliere uscente Angela Motta e Giorgio Ferrero, che invece si era candidato nel listino di Chiamparino. Per un soffio, è stato mancato il terzo consigliere Pd "Made in Asti", che per un meccanismo di scorporo dei voti è andato alla provincia di Vercelli. Uno dei protagonisti di questa campagna elettorale è stato sicuramente Michele Miravalle, il volto nuovo del Pd che alla prima esperienza elettorale ha portato a casa un ragguardevole risultato con oltre 2800 voti.

"L'operazione che abbiamo chiamato "cambia l'aria" è andata benissimo nel capoluogo, ma anche in alcuni importanti centri come a Castagnole. Questo sta a significare che il monopolio del cambiamento non è solo dei 5 stelle, ma anzi, sono molte le istanze che il Pd può portare per un rinnovamento generazionale ed istituzionale". Il voto di questi giorni sicuramente consolida la posizione del Pd all'interno della maggioranza che sostiene l'Amministrazione, e su questo concorda anche la segreteria cittadina del Partito Democratico, ma nello stesso tempo richiama la Giunta a nuove responsabilità.

A farsi portavoce di queste istanze è lo stesso Miravalle, che afferma come "sia giunta 'ora di un tagliando all'Amministrazione: abbiamo da un lato riscontrato una forte fiducia nel Pd - spiega - non ugualmente riscontrata nell'Amministrazione. Ci sono assessori che hanno lavorato bene, altri meno: la responsabilità del sindaco è ora quella di portare nuovo entusiasmo alla Giunta. C'è il tempo e il modo per fare le cose al meglio". Le voci che danno imminente un rimpasto di Giunta sembrano così prendere sempre più piede con il passare dei giorni. Il Pd potrebbe fare la voce grossa, forte di un risultato elettorale che ha rafforzato il partito maggiore a scapito degli alleati di Governo. Si potrebbe delineare, insomma, a livello locale uno scenario ipotizzabile su scala nazionale.

Le voci danno insistentemente un cambio dell'Assessore al bilancio, dove Bianchino potrebbe subentrare a Cannella. Anche lo stesso Cerrato potrebbe lasciare il commercio alle attività produttive (Marta Parodi), in una giunta che potrebbe diventare più "pdcentrica". Per ora una cosa sembra sicura: la domanda riguardo un eventuale rimpasto gravita sempre meno nella sfera del "se" e sempre più nella sfera del "quando".

a.f.