Mercoledì, 30 Aprile 2014 14:26

Meno burocrazia per lo smaltimento dei rifiuti agricoli

Il Ministro dell’Ambiente il 24 aprile ha firmato il decreto ministeriale n. 126 che accoglie molte delle richieste formulate da Coldiretti in materia di esenzione delle imprese agricole dall’obbligo di adesione al SISTRI.

Sono infatti escluse da tale impegno gli enti e le imprese di cui all’art. 2135 del c.c. (che definisce le caratteristiche dell’imprenditore agricolo) che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta e gli enti ed imprese produttrici iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività agricole ed agroindustriali con meno di dieci dipendenti.

“Da tempo Coldiretti sostiene – dice Franco Parola responsabile ambiente e territorio di Coldiretti Piemonte - che le imprese agricole, sotto il profilo della produzione e gestione dei rifiuti, si differenziano dalle altre attività produttive dal momento che riciclano al loro interno, come sottoprodotti, molti degli scarti derivanti dai cicli produttivi”.

E’ stato inoltre riconosciuto lo sforzo compiuto in questi anni finalizzato all’attivazione di circuiti organizzati di raccolta che consentano di mantenere attivo il sistema di tracciabilità dei rifiuti a fronte di una sostanziale semplificazione gestionale.

“Per le imprese che non sono tenute ad aderire al SISTRI – afferma Antonio De Concilio direttore Coldiretti Piemonte - restano invariati gli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario di identificazione, mentre per le imprese che dovranno comunque aderire al SISTRI, sono attese ulteriori semplificazioni che dovranno scaturire da specifici approfondimenti tematici attivati con i rappresentanti delle associazioni di categoria.