Martedì, 22 Aprile 2014 11:10

Ieri a Cantarana suggestivo percorso tra orchidee selvatiche, fossili, rii e falde sotterranee

La pioggia non ha fermato, ieri mattina, la passeggiata “Verso le sorgenti dell’acqua” proposta dalla rassegna Verdeterra a Cantarana.

La collaborazione tra Associazione Comunica, Comune e Pro Loco ha offerto una camminata in un paesaggio suggestivo che ha avuto come contesto l’acqua che non c’è più (il mare padano, testimoniato dalla presenza di fossili) e quella che si manifesta sul territorio attraverso piccoli corsi (rio Vallelunga) e importanti falde sotterranee che alimentano i pozzi dell’acquedotto di Asti.

Una vera passeggiata “nel segno dell’acqua” (titolo di Verdeterra), complice la pioggia scesa nella prima ora della camminata, cui hanno partecipato una cinquantina di persone.

Tra nuovi vigneti e inquietanti presenze di ailanto, l’incanto delle orchidee selvatiche in splendida fioritura. Camminata resa dotta dalle spiegazioni di Marco Devecchi, che ha coinvolto i partecipanti nello studio dal vivo del territorio (licheni, girini, piante acquatiche, ecc.), e Vincenzo Gerbi, che alla Bonoma ha illustrato l’affascinante ciclo dell’oro blu: dalla falda sotterranea, l’acqua sgorga dai rubinetti di Asti e altri comuni, confermandosi come una delle più buone potabili d’Italia.

La degustazione che ne è seguita è servita a ribadire l’importanza dei piccoli gesti individuali: usare bene l’acqua nelle nostre case per non sprecarla e preferirla a quella in bottiglia, anche per evitare il moltiplicarsi di contenitori di plastica e vetro.