Martedì, 08 Aprile 2014 14:15

Al via il progetto regionale di screening delle patologie infettive

La Regione Piemonte, prima in Italia, ha avviato e finanziato il progetto “Screening patologie infettive nei SerD piemontesi”.

 

Coordinato dalla Direzione Sanità, il progetto partito a dicembre 2013, è finalizzato a elaborare le “Raccomandazioni cliniche sugli screening per patologie infetttive” di riferimento per tutti i SerD piemontesi e somministrare, nelle singole sedi, il test sierologico per HIV rapido nei soggetti “refrattari”, la cosiddetta “hard to contact population”.

Obiettivo: la diagnosi precoce e il tempestivo avvio alle cure, aumentando i test infettivologici effettuati presso i Servizi per le Dipendenze, fino a testare entro due anni il 100% dei nuovi utenti e il 90% dei soggetti già in carico, perseguendo l’incremento annuale del 30% di soggetti vaccinati per HBV (epatite B) nella popolazione a rischio, sino a raggiungere il 90% (Linee di Indirizzo Piano di Azione Regionale Dipendenze 2012-2015).

Con questo progetto la Regione affronta un problema di grande rilevanza in termini diricaduta sulla salute individuale e collettiva e assicura la massima vigilanza sul rischioso impatto dei consumi di nuove droghe sui comportamenti, soprattutto tra i giovani.

Una perfezionata conoscenza della condizione sierologica degli utenti in carico ai SerD èinfatti particolarmente importante, perché migliora il controllo e la gestione delle malattie infettive, evita importanti ritardi di diagnosi e conseguenti ritardi nell’accesso alle terapie antiretrovirali, con maggiori probabilità di successo terapeutico e diminuzione del rischio di trasmissione alla
popolazione generale non tossicodipendente.

I tossicodipendenti che assumono droghe per via endovenosa sono infatti una delle categorie a maggior rischio di contrarre e trasmettere patologie infettive causate da HIV (Aids), HCV ( epatite C) e HBV.