Domenica, 06 Aprile 2014 14:22

Palazzina-Comando della Colli di Felizzano: tutti i perchè del progetto studiato dal Comune di Asti per il recupero

Fa discutere l'interrogazione di Uniti per Asti sul riuso della palazzina-comando della "Colli di Felizzano" (clicca QUI per leggere il pezzo), pubblicato nei giorni scorsi sul nostro quotidiano.
 
Per replicare alle domande che mettono in dubbio la trasparenza delle decisioni in merito al ripristino dell'area della caserma che da su corso Alfieri, sono intervenuti il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, e il presidente dell'Albergo Etico, Antonio De Benedetto.
 
"Non risponde al vero che il Comune abbia assegnato all’Albergo Etico una parte dei locali della Caserma Colli di Felizzano. - sottolinea Brignolo - In realtà è stato deliberato un accordo con cui il Comune, il Consorzio universitario Astiss e la onlus Albergo Etico (che da anni opera con successo nell’inserimento dei disabili in ambienti lavorativi) si impegnano a studiare insieme la fattibilità di una foresteria destinata ad ospitare gli studenti, nell’ambito della Palazzina Comando della Caserma".
 
Il Comune di Asti è proprietario dei locali dell'ex Caserma, il Consorzio Astiss è coivolto nell'accordo perché l’eventuale struttura sarà a servizio dell’università; l’Albergo Etico dovrà portare il suo contributo progettuale affinché la struttura ricettiva non sia di tipo tradizionale, ma sia studiata in modo da favorire l’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili.
 
"Se la fattibilità sarà confermata - precisa il Sindaco - si avrà un progetto capace di rispondere a tutti i parametri che normalmente vengono premiati in sede di programmazione comunitaria: ricerca e innovazione (università), riqualificazione urbanistica, politiche sociali non assistenziali ma di integrazione nel mondo del lavoro, secondo un “format” (quello dell’Albergo Etico) partito da Asti, che sta facendo scuola in Italia e nel mondo (viene “copiato” in altri Comuni e Regioni ed è stato premiato dal Parlamento Europeo e dal Presidente della Repubblica).
 
Allorquando saranno individuate le fonti di finanziamento si adotteranno le procedure per selezionare i soggetti che realizzeranno concretamente l’intervento, adottando le opportune procedure di evidenza pubblica, che tra l’altro sono particolarmente rigorose per i fondi che hanno origine comunitaria".
 
Gli fa eco il presidente dell'Albergo Etico, realtà diventata un esempio a livello internazionale, a tal punto che entro luglio sarà ultimata la stesura del "Metodo Albergo Etico".
 
"Da diversi anni - spiega De Benedetto -la nostra Associazione e' impegnata nell'elaborazione di un progetto innovativo che ha raccolto il consenso di molte famiglie e sta portando risultati concreti nell' inserimento lavorativo di molti ragazzi pur senza avere a disposizione risorse. Siamo partiti da zero e con l'entusiasmo di molti stiamo costruendo un progetto che sta ottenendo molti consensi soprattutto fuori Asti. Ora il Comune di Asti e il Consorzio Astiss ci hanno offerto l'opportunità di partecipare ad un progetto ancora più ambizioso che noi affrontiamo con entusiasmo".
 
Sono molti i "perchè" del coinvolgimento dell'Albergo Etico nel progetto di recupero della Palazzina di Comando, come precisa lo stesso De Benedetto.
 
"Dal nostro punto di vista ci sono molti perché e altrettante risposte. Perché l'Albergo Etico sta aiutando molti ragazzi e soprattutto molte famiglie a credere in un'opportunita'. Perché non è stata data la palazzina a "qualcuno" ma c'è qualcuno, un'associazione, che sta cercando fondi europei per dare vita ad una parte della città spesso abbandonata. Perché invece di dire sempre "no" ci sono persone ad Asti, tantissime, che hanno voglia di fare. Perché quello è un contenitore vuoto e dobbiamo cercare di riempirlo nel rispetto di tutti i vincoli esistenti. Perche' non stiamo parlando di gestione ma di ricerca di fondi. Perché' ad Asti l'Albergo Etico da tanto fastidio e invece da tutta Italia e dall'estero (Lugano, Viborg, Budapest, etc..) vengono a studiarlo e prenderlo come un modello?"
 
s.c.