Stampa questa pagina
Giovedì, 03 Aprile 2014 19:12

Presentata la nuova Astesana: Nizza e Canelli unite dalle strade del vino

Il brindisi per la nuova Astesana Il brindisi per la nuova Astesana
Arriva nuova linfa nel territorio di Canelli e Nizza: è stata presentata nella sua nuova sede, il palazzo dello IAT di Canelli, la nuova strada del vino Astesana, che si propone di unire una vallata spesso divisa nella storia dai campanilismi.
Le nuove strade del vino hanno portato Nizza e Canelli ad unirsi in sinergia per superare le divisioni del passato. Intorno allo stesso tavolo, per la presentazione ufficiale dei percorsi che saranno pronti per il prossimo giugno il nuovo Presidente dell'Astesana, Stefano Chiarlo, insieme ai rappresentanti dell'Enoteca Regionale di Nizza, dell'Enoteca Regionale di Canelli, dell'Associazione Produttori del Nizza e dell'Associazione Produttori del Moscato di Canelli.

Il progetto prevede di offrire ai turismi in bici o in automobile due percorsi, di una cinquantina di km ciascuno, che si sviluppano su strane asfaltate lungo i crinali delle colline in diversi Comuni produttori di Nizza (che avrà un disciplinare autonomo che a breve porterà la Barbera d'Asti Superiore Nizza a chiamarsi solo Nizza) e in quelli produttori di Moscato di Canelli. Sono stati ricavati anche due anelli più corti da percorrere a piedi: uno intorno a Nizza, avrà come sede di partenza e arrivo il Wine Shop dove i turisti potranno acquistare i vini degustati sul percorso. La stessa cosa avverrà a Canelli, dove verrà aperto un punto vendita dell'Enoteca Regionale del Moscato nello stesso palazzo dell'ITC, in via G.B. Giuliani 29.

"Siamo partiti dall'analisi di chi questi progetti li ha già fatti diventare il proprio fiore all'occhiello, come la Franciacorta - spiega Stefano Chiarlo - e abbiamo disegnato i percorsi da proporre sul nostro territorio. E per la prima volta, Canelli e Nizza sono andate nella stessa direzione, collaborando in modo sinergico. E non ci fermeremo qui: l'obiettivo sarà una terza strada, con il coinvolgimento dei produttori del Brachetto d'Acqui, ma con calma. Il nostro motto è Suma nen bouja nen ma esageruma nen!"

Claudia Solaro