Martedì, 01 Aprile 2014 08:39

Il Cangrande del Vinitaly a Giovanni Battista Marchisio della Cantina del Nebbiolo

Giovanni Battista Marchisio Giovanni Battista Marchisio

Tempo di Vinitaly, tempo anche di Cangrande, il prestigioso riconoscimento che ogni anno Verona Fiere assegna ai “benemeriti della vitivinicoltura” segnalati dalle varie Regioni italiane.

Domenica 6 aprile prossimo, nell’Auditorium della Fiera sarà Giovanni Battista Marchisio a ricevere la Gran Medaglia di Cangrande per la Regione Piemonte. Giovanni Battista Marchisio, “storico” presidente della Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba, ha dedicato tutta la sua vita professionale al vino, all’agricoltura, al Roero e alla Langa. Nato a Vezza d’Alba nel 1926, ha conosciuto tecnicamente il vino frequentando quella Scuola Enologica di Alba che gli avrebbe poi dato il primo lavoro nel cuore degli anni Cinquanta.

Il legame con la vite e il vino lo ha aiutato anche a conseguire il Dottorato in Scienze Religiose presso la Pontificia Università lateranense di Roma con la tesi sul “Vino nella Bibbia”, dalla quale sarebbe poi stato tratto un libro. La Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba, fondata da un manipolo di viticoltori coraggiosi nel 1959, ha avuto Giovanni Battista Marchisio come presidente per 27 anni, dal 1986 al 2013. Durante questo periodo, la Cantina è cresciuta, ha potenziato le sue strutture, ha ampliato i suoi mercati.

Oggi, i soci sono 175, coltivano circa 285 ettari di vigneto distribuiti in 13 paesi del Roero e in altri delle zone limitrofe del Barbaresco, del Barolo, del Dolcetto e del Moscato. Ed è proprio con il Barolo che la Cantina del Nebbiolo sta completando la sua gamma di vini da Nebbiolo, presentando in questi giorni al mercato i primi crus di questo vino in un’anteprima che sembra fatta apposta per festeggiare il Cangrande attribuito al suo “storico” presidente.