Giovedì, 27 Febbraio 2014 12:15

Venerdì sera a Canelli tuffo nel Piemonte contadino con "Supa d'lait"

Venerdì sera, alla Foresteria Tosti di Canelli, va in scena "Supa d'lait", (Zuppa di latte), uno spettacolo di Luciano Nattino e del Teatro degli Acerbi con Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio ed Elena Romano.
Uno spettacolo tra realtà e favola, dal racconto del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini.
I suoi ricordi partono dalle latterie, dagli avventori che vi andavano a mangiare, dai personaggi che lì si potevano incontrare ed è dallo stesso luogo che prende avvio il nostro racconto: una latteria dimenticata, sotterrata dai rifiuti, come una bolla di eterno presente.
Una famiglia di lattai e i loro clienti fissi parlano di ciò che era, di ciò che è e di ciò che sarà senza distinzione tra passato, presente e futuro. Le tradizioni, le intuizioni, le notizie, i progetti e le speranze, la concezione del tempo e dello spazio, il dialetto e la lingua "colta", la filosofia contadina e la poesia del cibo: di questo si parla nella latteria dei Menghi nell'attesa che ritorni il figlio che "hanno mandato a studiare", Carlin.
La mamma legge le lettere rivoluzionarie del figlio con apprensione, il papà è convinto che "uramai Carlin a l'è n' Merica e u turma mai pì, e u fa ben!"
L'immondizia che li sovrasta è tanta; il dutur che ha studiato, è convinto scientificamente che nessuno li ritroverà mai, c'è un munsù spaccherebbe tutto, compresa la faccia di "quelli di sopra" e c'è anche una madama che ha un segreto da nascondere e ne sa più di quanto dia a intendere.
Tra gag comiche, canzoni popolari e momenti di commozione si giunge al finale... cos'è che si muove là sopra? Qualcuno sta scavando! Chi è che sta spronando una fiumana di gente a scavare tra i rifiuti per ritrovare quella latteria dimenticata?

Lo spettacolo è il pretesto poetico e surreale per parlare dei temi e dell'etica che da anni Slow Food, nella persona di Carlin Petrini, sta portando avanti nel mondo e per il mondo.
Le lettere che Carlin manda ai suoi genitori nella finzione teatrale sono il veicolo per portare questi temi al pubblico senza retorica. La latteria è sommersa dal consumismo, dal commercio di massa e dalle cattive abitudini, ma è ancora un luogo che esiste, che c'è, che conserva gli ultimi baluardi di una socialità sana. Ci vuole coraggio per mettere le mani nella "rumenta" e andare a salvarla, ma qualcuno lo sta facendo perchè ama la terra, le radici e la vita. 
per prenotazioni e prevendita: CARIOCA VIAGGI 0141/831957
per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.