Giovedì, 27 Febbraio 2014 11:36

"Crea la tua impresa", quando la burocrazia aiuta a superare la burocrazia

Fare impresa come reazione alla crisi in corso, rimboccarsi le maniche per mettersi in gioco e crearsi un futuro: ma come fare a muoversi tra i meandri della burocrazia? 

 
Dal 2009 la Provincia di Asti ha finanziato lo Sportello Creazione Impresa, "quando la burocrazia crea uno sportello che aiuta a superare la burocrazia", come l'ha definito Massimo Caniggia, dirigente del Servizio Lavoro e Sviluppo Economico della Provincia di Asti. 

Oggi, nella Sala Consiliare del Palazzo di piazza Alfieri, il tradizionale incontro di presentazione dell'attività del servizio ha rappresentato un'importante ooccasione di confronto con altri territori italiani.

Le riflessioni sul supporto alla creazione di impresa sono passate attraverso il confronto con la realtà dell'Agenzia per il lavoro della provincia autonoma di Trento, ente fortemente impegnato nel sostegno alle nuove idee imprenditoriali, presentato da Antonella Chiusole, dirigente della stessa agenzia.

La consapevolezza di poter mettere su un'azienda non è così scontata ed è alla base della scelta delle start up da sostenere che, con il sistema organizzato in Trentino, hanno un tasso di caduta  del 12%, molto più bassa rispetto alla media delle aziende nate senza incubazione.

Il confronto è continuato attraverso la testimonianza di Enkelejda Halilaj sul supporto delle start up di Aster, un consorzio nato nel 2000 in Emilia Romagna, che guida l'aspirante imprenditore nel percorso di avviamento dell'attività, basata soprattutto sul carattere dell'innovazione.

La comunicazione diventa fondamentale sia per chi vuole mettersi in proprio, per far conoscere i bandi e le opportunità a sostegno delle idee trasformare in aziende.
 
Ma vale la pena continuare su questa strada?Cosa funziona meglio e cosa si dovrebbe cambiare?
Sono le domande su cui si è sviluppato il dibattito tra i relatori: Stefano Lalli, dell'IZI spa, Danilo De Masi, dell'Associazione per la diffusione della Cultura d'Impresa, Antonella Chiusole, Enkelejda Halilaj, Alberto  Vergani, consulente della Provincia, e Susanna Barreca, della Regione Piemonte.

A differenza della realtà emiliana, quella di "Crea la tua impresa" di Asti è un servizio che ha portato alla creazione di attività in settori tradizionali, soprattutto di natura commerciale, mentre quello che manca è l'orientamento verso l'innovazione, lacuna che sta venendo colmata dagli sforzi di altre istituzioni e realtà private con lo sviluppo dell'Incubatore presso il Polo Universitario Uni-Astiss.

"Non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare", scomodiamo Seneca ma il futuro dell'attività imprenditoriale parte da qui.

 

Claudia Solaro