Giovedì, 27 Febbraio 2014 09:17

Franco Combi, medico dell’Inter, al Lions Club Moncalvo Aleramica

Decine le domande che la platea del Lions Club Moncalvo Aleramica ha posto martedì scorso al dottor Franco Combi, noto medico dell’Inter F.C. di origine monferrina.

Combi ha esposto le curiosità della sua carriera al sodalizio aleramico presentando anche importanti iniziative di solidarietà nel mondo nel segno del calcio.

Oriundo di Candia Lomellina e cresciuto a Casale dove ha compiuto i suoi primi studi, Combi, davanti all’affollata sala dove erano presenti anche rappresentanti del Lions Club Vignale Monferrato, membri dell’Inter Club di Asti e il preparatore atletico casalese Carlo
Monichino, ha ricordato la sua infanzia non senza commozione nel riferire i suoi usuali passeggi con il padre proprio nei dintorni di Casale. E, annunciando la sua volontà di tornarvi a vivere, il dottor Combi ha tracciato la sua carriera di medico al servizio dello
sport iniziata con l’atletica leggera e proseguita poi con il calcio.
Il suo ingresso in quello che è tutt’oggi lo sport più popolare coincide con il ricorso da parte delle società calcistiche alla nuova figura medica di riferimento per le lesioni muscolari e tendinee. A chiamarlo è la Juventus e poi Moratti dall’Inter.
Alla società nerazzurra Combi è giunto ormai quattordici anni fa e nota è stata la sua riabilitazione del famoso brasiliano Ronaldo. Chiamato a tempo pieno ad assistere a livello medico i giocatori dell’Inter il dottor Combi ha lodato alla platea del Moncalvo Aleramica il “silenzioso impegno di Moratti nell’Intercampus, iniziativa di intervento sociale per restituire il diritto al gioco a numerosissimi giocatori di tutto il mondo”.

“Quando la squadra si muove a spostarsi sono 60 persone e la convivenza è lunga e spesso anche difficile”, ha confessato Combi, il quale si è relazionato nei quattordici anni di permanenza all’Inter con ben 18 allenatori diversi.
“Nella salute dei giocatori – ha aggiunto Combi – a contare non è soltanto la dimensione muscolare ma anche quella psicologica.” Tante le domande sui singoli giocatori. Il medico ha descritto Ronaldo come persona “molto intelligente”, definendo poi Zanetti “equilibrato e diplomatico” e parlando di Ibra come persona molto “onesta”.
Applaudita conviviale, quindi, per Combi che giocava nella Virtus Casale e non nasconde di tifare Toro ammettendo che “Moratti lo sa”. Franco Combi è quindi passato dal ragazzo che giocava a piedi nudi nell’Oratorio di Candia al medico conoscitore di tutti i calciatori degli ultimi tempi transitati nell’Inter. “Il calcio? Per me è uno strumento che consente a tutti di riuscire nella vita”, ha aggiunto l’ospite.
Il dottor Combi è giunto a Moncalvo da Milano anche in qualità di testimonial di un progetto che vede impegnati i famosi giocatori Zanetti e Cordoba. “Quella di stasera non è stata solo una conviviale interessante e curiosa ma anche un vero e proprio service finalizzato al sostegno ai progetti di aiuto ai ragazzi sudamericani”, ha concluso il presidente Gabriella Falda prima di posare con Combi dinanzi le effige del Club.