Martedì, 25 Febbraio 2014 13:49

"Venezuela, Cuba e Bolivia, tre bombe ad orologeria"

Riceviamo e pubblichiamo:

I gravi fatti di cronaca che vedono il Venezuela al centro dell’attenzione in questi giorni, sono, a parere dello scrivente, null’altro che la punta di un iceberg che si sta sciogliendo. L’insensata politica comunista-castrista di Hugo Chavez ha portato alle conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, e il suo fedele successore Maduro, non ha altresì capito che con la globalizzazione il mondo s’è fatto più piccolo. Le nuove generazioni, forse usano male twitter, skype o facebook, ma è indiscutibile che le informazioni girino molto di più. Quindi anche i Venezuelani sono ben stufi di vedere un potere ultracorrotto che non pensa minimamente alla popolazione ed hanno compreso che la “Revolucion”……… è fallita. Oltretutto in Venezuela l’età media è molto giovane e sbocchi per il futuro ce ne sono meno che altrove. Chavez, ha (mal) governato in un momento in cui dall’altra parte c’era il nemico G. Bush, facilmente attaccabile e criticabile, cosa per lui ben più difficile con Obama. Ne è derivato che a Caracas (riconosciuta quale città più pericolosa del mondo) Maduro non ha “il nemico” contro cui inveire e trincerarsi per continuare a dire che i problemi interni del Venezuela, sono tutta colpa dell’America. Oggi, che è al potere da poco più di un anno, ed i risultati non ci sono, nonostante l’enorme ricchezza data dal petrolio, i venezuelani sono ridotti alla fame, ed ecco che Maduro (come tutti i dittatori) usa retorica e pugno di ferro. Non dimentichiamo che Chavez, si autodefiniva il successore morale di quel criminale di Fidel Castro ed ha anche sempre sostenuto l’atomica dell’Iran. La triangolazione caraibica-sudamericana composta da Venezuela-Cuba-Bolivia ha fallito sotto tutti gli aspetti sia culturali, economici che storici (non c’è nemmeno un indice positivo che riguardi tali Stati negli ultimi 20 anni). Ecco perché, dopo il Venezuela, la bomba (ben più pericolosa per le sue implicazioni storiche) a scoppiare sarà quella cubana non appena Raul Castro si toglierà dai piedi.

Ed ancora, signor Direttore, ci sarà da ridere quando si potrà finalmente avere la conferma che Che Guevara, venduto dai Castro agli americani, altro non era che un criminale assassino e non quell’eroe per cui lo si vuol far passare. La Bolivia? Con Evo Morales i risultati non ci sono stati ed anche lui è in “affanno” con il suo Paese in quanto Obama è meno rigido del suo predecessore e quindi meno attaccabile. Insomma, tutto ciò sarà la riconferma e l’ennesima dimostrazione storica che il comunismo non aveva senso nel XX secolo e meno ancora ne potrà avere nel terzo millennio. Corea docet.



Giovanni Boccia