Lunedì, 24 Febbraio 2014 18:42

Omofobia e bullismo, ad Asti opera Tuttinrete con diversi percorsi sociopedagogici

Partendo dai recenti avvenimenti accaduti nel contesto delle Olimpiadi invernali di Sochi, è sorta una riflessione su omofobia e bullismo, aspetti che spesso si incrociano e che troviamo fra i titoli di cronaca. Lo sguardo astigiano, attraverso differenti voci che parleranno in diversi momenti, in questo senso ha voluto dare la sua percezione rispetto a questo argomento.

Le realtà dell’omofobia e del bullismo (leggi cyberbullismo in rete) interpellano gli adulti e come tali intendo: famiglia (con tutte le difficoltà di sopravvivenza odierne), istituzioni civili ed ecclesiastiche, scuola, luoghi-centri di aggregazione giovanili, associazioni, mondo dell’informazione. Come altre volte si è detto, siamo in emergenza educativa e nessuno può pensare che in qualsiasi momento chiunque di noi non possa essere un educatore o perlomeno farsi carico di queste nuove problematiche del mondo giovanile, partendo dalla convinzione che ogni persona è degna di rispetto e attenzione.

Già nel maggio 2011 “Tuttinrete” Tavolo Interistituzionale e Interprofessionale Minori ed Informazione, che riunisce Regione Piemonte, Comando provinciale dei Carabinieri, Comando regionale Piemonte Guardia di Finanza, Comando Polizia Municipale di Torino, Corecom Piemonte-Comitato regionale per le Comunicazioni- di cui la sottoscritta Commissario con delega alla Tutela dei Minori, Consiglio regionale del Piemonte-Consulta regionale dei Giovani, MIUR, Centro per la Giustizia Minorile, Ordine dei Giornalisti, Questura di Torino, Università di Torino, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Ordine degli Avvocati di Torino, Ordine degli Psicologi -Consiglio regionale del Piemonte, Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri provincia di Torino, Ordine degli Assistenti Sociali, Associazione italiana Avvocati per la Famiglia e per i Minori, Associazione italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, Camera minorile di Torino, Centro per la Giustizia minorile Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, aveva realizzato a Torino un importante seminario dal titolo “Nel mondo con un click”- Ragazzi nei New media tra rischi e opportunità- con interventi delle massime autorità nazionali in questo ambito, compresa l’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali e con le esperienze dirette dei ragazzi/giovani delle scuole e l’apporto indiretto di alcuni ospiti dell’IPMF Ferrante Aporti di Torino.

Inoltre l’8 gennaio scorso è stata definita ed approvata dal Tavolo del Ministero dello Sviluppo economico la bozza del Codice di autoregolamentazione degli operatori della rete internet per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo che per 45 giorni, cioè fino al 24 febbraio, è in consultazione pubblica per raccogliere suggerimenti dagli utenti del web. Consultare il sito del Ministero www.sviluppoeconomico.gov.it.

Con questo provvedimento gli operatori della rete internet, in particolare del socialnetworking web 2.0 (Facebbok, Twitter, etc.) dovranno predisporre meccanismi e sistemi di segnalazione di episodi di cyberbullismo, facili da utilizzare anche da parte di bambini e adolescenti. Il che ci fa dire che quando avremo anche questo importante Codice di autoregolamentazione, insieme all’ampio quadro normativo e legislativo di tutela dei minori già in vigore in Italia e in Europa, chi ha la responsabilità di vigilare su questa materia (e siamo tutti noi!), non può giustificarsi a buon mercato, dicendo che “non ha tempo, non gli piace l’argomento, non è uno specialista, etc”, perché da anni accanto alla vigilanza e controllo, esistono diversi percorsi didattico-pedagogici mediaeducativi sull’uso corretto e responsabile della multimedialità tradotti in essere dal MED (Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione) che recentemente a novembre 2013 per la seconda volta ha realizzato in Asti una Winter School internazionale in media education, dal titolo”Media, etica, educazione- responsabiltà globali e nuove adultità” con specifici laboratori e workshop sugli argomenti in questione. Consultare il sito www.mediaeducationmed.it
 

Adriana Marchia

Componente Tavolo "Tuttinrete"
Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali-diocesi di Asti Socio MED