Mercoledì, 19 Febbraio 2014 10:05

ZTL, una storia tutta italiana

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione della redazione di "Accessibilità Centri Storici":

"Fin dal medioevo l’Italia dei cento comuni ha evidenziato la presenza di un tessuto urbano di altissimo livello, probabilmente unico al modo. Quale nazione può tutt’oggi vantare l’esistenza di un numero così elevato di città dotate di un tale patrimonio a così alto valore storico-artistico, caratterizzato dalla presenza di un qualificato sistema di attività commerciale che da sempre ha costituito una parte fondamentale ed insostituibile del PIL nazionale ?

L’invenzione delle autovetture private e la loro evidente incompatibilità con il ricco tessuto monumentale delle città italiane ha però aperto nuovi scenari di difficile soluzione. La loro difficile accessibilità da un lato e lo svilupparsi di nuove realtà alternative, quali i centri commerciali prima e gli outlet poi, sembrano aver posto le basi per un declino inesorabile dei centri storici italiani.

L’introduzione di regole sugli accessi e la dotazione di strumenti sempre più efficaci di controllo, se da un lato ha preservato la vivibilità dei centri storici, dall’altro sembra aver posto un pregiudizio sempre più grave sul loro futuro.
Il controllo delle zone a traffico limitato con strumenti automatici fu sperimentato sul finire dagli anni ‘90 dal Comune di Bologna ma il primo ad attivarla veramente fu il Comune di Mantova, seguito subito a ruota dal Comune di Roma.
Nel giro di pochi anni tale strumentazione è diventata un vero business: attualmente sono oltre 150 i comuni che hanno installato questi sistemi con un numero complessivo di telecamere ormai superiore alle 1100.

Se questo sistema di salvaguardia dei centri storici ha sortito il suo effetto di tutela, l’insorgere della crisi economica che non dà segno di finire, ha portato però ad evidenziare un secondo aspetto non secondario: questi sistemi sono una vera è propria manna per far quadrare i sempre più asfittici bilanci comunali. Attualmente si stima che ogni anno le multe rilevate da tali strumenti di controllo degli accessi ammontino a circa 5 milioni, per un fatturato di circa 300 milioni di euro: una cifra che nessuna Amministrazione può più permettersi di trascurare.
E’ così cominciata una vera propria corsa al potenziamento degli strumenti di controllo, con sempre un numero maggiore di Comuni che si apprestano a dotarsi di questi strumenti.

E non pensiate che questo fenomeno sia riservato solo alle città capoluogo. In Piemonte, ad esempio, oltre ai Comuni capoluogo di Asti, Biella, Novara, Torino e Vercelli, sono controllate con telecamere anche le ZTL di Arona, Casale Monferrato , Chieri, Galliate, Ivrea,
Orta San Giulio, Novi Ligure e Sauze d'Oulx.
Una vera miniera d’oro per le città, che rischia però di tradursi in boomerang per i centri storici, con i cittadini che cominciano a vedere queste zone come vere e proprie trappole dalle quali scappare.
Infatti ogni Comune si sta dotando di una sua regola spesso molto diversa della altre e non è facile riuscire ad orientarsi al riguardo.
Non è un caso che l’80% delle multe erogate dai Comuni siano a cittadini non residenti nel Comune medesimo: tale circostanza permette quindi alle Amministrazioni Locali di risanare i propri bilanci senza pesare sulle tasche dei propri cittadini elettori.

Il risultato è che i cittadini, per evitare tali “salassi”, tendono a smettere di frequentare i centri storici, a beneficio dei centri commerciali o degli outlet che rappresentano ormai il vero boom economico commerciale italiano.

Al fine di invertire questo trend si segnala il sito www.accessibilitacentristorici.it, che ha l’obbiettivo, non solo di fornire le informazioni dettagliate sulle ZTL (regole di accesso, posizione delle telecamere, mappa della ZTL, riferimenti alle Amministrazioni locali per approfondimenti), ma anche quello di valorizzare tali aree indicando le strutture recettive, i ristoranti e i monumenti presenti nelle ZTL.
Collegato al sito si segnala l’app Warning ZTL sviluppata per ora in ambiente android, mapresto anche in ambiente IOS, che supporta gli automobilisti che vogliono accedere ad una ZTL segnalando la posizione delle telecamere, nonché il loro stato di funzionamento.
Niente di illegale, ma solo fornire a tutti uno strumento efficace per conoscere le regole e poterle rispettare senza avere il terrore di vedersi recapitate a casa multe per accessi non autorizzati.
Da quando il sito è stato pubblicato, circa un anno fa, è stato travolto da richieste di informazioni di cittadini che volevano conoscere le regole, spesso troppo complicate ed articolate previste dalle varie Amministrazioni Comunali o saper se dovevano aspettarsi a casa una contravvenzione.
La tutela dei centri storici è fondamentale e nessuno può metterla in dubbio e la loro incompatibilità con le autovetture private è un dato di fatto che nessuno può più razionalmente confutare.
Spesso questi centri storici sono dotati di una rete di parcheggi in struttura a corona che permettono di accedere agevolmente senza rischiare di prendere multe.
Basta conoscerli e sapere dove sono.

Perché un centro storico offre molto di più di un centro commerciale o di un outlet e se lo si frequenta senza rischiare di prendere una multa è ancora più bello!"