Venerdì, 31 Gennaio 2014 17:40

Canelli, il resoconto della serata dedicata alla Giornata della Memoria

Una serata più che mai centrata sul lavoro di Insegnanti e Studenti quella al Teatro Balbo di Canelli: così si potrebbe sintetizzare lo stile di questa Giornata della Memoria 2014.

I lavori avevano un loro senso compiuto, un messaggio da comunicare. Erano pensati e preparati con cura e passione. Un sapiente gioco di parole e musiche la parte presentata dalle Scuole di Nizza, un,atmosfera coinvolgente e una penombra inquietante quella delle Scuole di Canelli, per comunicare sia a parole, sia con le immagini, le sensazioni di una vicenda storica che ormai appartiene alla coscienza della nostra umanità.
 
I ragazzi delle classi I. II. III. E (corso a indirizzo musicale) dell'Istituto Comprensivo Carlo Alberto Dalla Chiesa di Nizza M.to hanno dato vita alla rappresentazione teatrale dal titolo "Il bello dell'arte: quando ti colpisce non senti dolore"a ricordare le figure degli artisti giudicati degenerati dai nazisti e che invece hanno saputo lasciare un'eredità di genio all'umanità dalla quale erano stati strappati.
 
La Scuola Media Carlo Gancia di Canelli ha recitato il dramma "Qualcuno lo nega" aiutando il folto pubblico presente a toccare, dati alla mano, il tema del negazionismo della Shoah: un reiterato sfregio alla realtà storica, che continua sapientemente ad essere portato avanti dei cultori del Nazismo.
 
Un grande grazie agli Insegnanti Teresio Alberto, Marina Delle Piane, Marino Ferraris, Natalia Furnari, Mara Ghiglino, Ivana  Maimone, Silvano Pasini e alla preside Maria Modafferi di Nizza.
Per Canelli le Insegnanti Beatrice Bella, Paola Calosso e Annamaria Tosti e la Preside Palmina Stanga insieme a Fabio Fassio del Teatro degli Acerbi di Asti.
Un grazie alla prof. Monica Bovio, che ha presentato.
 
Tra le emozioni, un momento di tristezza, nel ripensare che, per la prima volta dal 2006, non erano presenti in prima fila ex Deportati o Internati: qualcuno malato, i più hanno terminato la corsa.
Ma ci culla il ricordo che, in questi anni, abbiamo costruito insieme a loro il sogno di non dimenticare.