Venerdì, 31 Gennaio 2014 15:47

Continuano le polemiche sui fondi assegnati col bando "6000 campanili"

Continuano le polemiche sul programma "6000 campanili", progetto di fondi strutturali europei ,che metterà a disposizione dei Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti ben 100 mln di euro per la riqualificazione del territorio e per interventi smart.
Ad Asti, nella graduatoria appaiono Castelnuovo Calcea, Passerano Marmorito, Montiglio, Cerreto, Cunico, Castel Boglione e Monastero Bormida: ma il mancato finanziamento di altri comuni ha scatenato le ire di altri sindaci dell'Astigiano.
Il primo cittadino di Calliano, o Alfredo Poli ed il vice Paolo Belluardo, hanno fatto ricorso al Tar contro decisione che ha escluso il comune dai finanziamenti, motivando che la decisione del MInistero è stata viziata da una procedura che presenta anomalie che potrebbero aver portato ad una non paritaria partecipazione tra tutti i Comuni concorrenti.

Sempre ieri un gruppo di senatori del Partito Democratico, guidati da Patrizia Menassero, ha chiesto, in un’interrogazione al Ministero delle infrastrutture, di rivedere alcuni criteri relativi all’assegnazione dei fondi del programma “6.000 campanili.

Pensiamo sia opportuno – si legge in una nota – rivedere i massimali dei singoli finanziamenti destinando meno risorse al singolo progetto in modo tale da allargare la platea dei Comuni che possono beneficiare dei finanziamenti previsti dal programma e favorire una maggiore uniformità territoriale”.

I senatori chiedono anche di valutare l’opportunità di riaprire il bando prevedendo modalità diverse per l’invio della documentazione necessaria per l’ammissione.“Con questa interrogazione, si è voluto tenere in conto l'importanza dei segnali ricevuti dal territorio esprimendo la volontà di modificare le regole soprattutto sui prossimi finanziamenti”.