Giovedì, 30 Gennaio 2014 14:24

Il sindacato degli infermieri scrive al Presidente della Repubblica:“In Piemonte immobilismo più totale"

Claudio Delli Carri, segretario regionale del Nursing Up, il sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, critica la situazione negli ospedali piemontesi e accusa: "In Piemonte niente bandi, niente concorsi, niente assunzioni".

Come sindacato sarà, infatti, inviata una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin invocando un loro intervento urgente.

Siamo più che preoccupati, siamo quasi disperati. Il totale immobilismo, il blocco completo delle assunzioni, che ha colpito la sanità in Piemonte è quanto di più deleterio potesse accadere. A ciò si aggiungano i problemi sul bilancio e sulle funzioni della Regione, di cui tutti abbiamo visto le conseguenze in queste settimane, e il caos è servito. In pratica non ci sono più assunzioni nelle aziende ospedaliere, non ci sono bandi, non ci sono concorsi, nulla di nulla. Le aziende prorogano i contratti in essere e tirano avanti. Di più, invece di attingere dalle graduatorie esistenti e indire i concorsi, le aziende ospedaliere si affidano alle cooperative e alle agenzie interinali. Un fatto assurdo. Il risultato di tutto ciò è che i nostri giovani scappano. I nuovi infermieri e professionisti della salute fanno concorsi in Lombardia, in Emilia, in Toscana oppure partono e vanno all’estero dove vengono accolti a braccia aperte, qui nulla. Da noi, se continuiamo così, rimarranno solo le macerie”.

Questa situazione di immobilismo deve finire subito – aggiunge Delli Carri -. Il Ministero della Salute intervenga e sblocchi le assunzioni e la Regione faccia la sua parte, se è ancora in grado, senza attendere oltre. Non è più tollerabile che gli ospedali del Piemonte siano abbandonati in questa totale apatia. La nostra professione ha bisogno di ricambio, gli ospedali hanno piante organiche più che ampiamente sotto dimensionate, ma è possibile che nessuno si accorga di quanto sta accadendo e della pericolosità di bloccare tutto? Possibile che a nessuno dei politici che ci governano, a livello regionale e nazionale, importi qualche cosa della salute dei cittadini e di chi ogni giorno, con sempre maggiori difficoltà, lavora per fornire un servizio che DEVE essere di prima qualità perché con la vita altrui non si scherza? E vogliamo parlare delle riforme messe in atto? Il 118 è stato messo in ginocchio da una riorganizzazione inutile e miope e che dire delle famose federazioni sanitarie, nate, costruite e ben finanziate per poi scomparire pochi mesi dopo con un spreco di denari che ci si può solo immaginare.
Il Piemonte non può e non deve essere lasciato in balia di un’apatia che sta distruggendo il sistema sanitario. La politica deve battere un colpo. Per questo abbiamo scritto la Presidente Napolitano e al Ministro Lorenzin. Se non avremo risposte subito saremo costretti a nuove iniziative di protesta”.