Lunedì, 27 Gennaio 2014 11:24

Passepartout en hiver e le conversazioni Astigiane D.O.C.: il prossimo appuntamento è con Gianluigi Bravo

Il  quarto incontro delle domeniche d’inverno di Passepartout è dedicato alla presentazione di "Italiani all’alba del nuovo millennio. Percorsi di ricerca": un'analisi multidimensionale degli Italiani elaborata da Gianluigi Bravo.

Il  testo prende in  esame il campo di quelle che sono definite le tradizioni popolari - feste, cerimonie, pratiche terapeutiche, religiosità, magia, credenze, immaginario, canto, danza - ma anche il lavoro di contadini e pastori, artigiani e operai. Al tempo stesso l’Autore ricostruisce le strutture e i caratteri delle famiglie e delle comunità locali prestando anche attenzione all'attuale  ricorso  ai  dialetti  e  alla  diffusione  delle lingue  cosiddette minoritarie, come  quella occitana, il walser, il greco del Salento o l'albanese dei vecchi insediamenti del Meridione.

Il quadro attuale del paese che la ricerca di Bravo ricostruisce non sarebbe completo se  non ci  si occupasse delle molte nuove presenze di migranti che negli ultimi venti anni si sono  fatte sempre più  consistenti: si è cercato di dedicare loro la dovuta attenzione, con particolare  riferimento ai problemi delle  donne  e  dei  giovani. Su  nuove forme di  festa e aggregazione, anche in rapporto al "tifo" calcistico, il libro contiene un interessante contributo dell'antropologa Laura Bonato.

A  dialogare con l’autore ci sarà  Piercarlo Grimaldi, professore ordinario presso l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Gian Luigi Bravo insegna  Antropologia  culturale  nei  corsi  magistrali  del  Dipartimento di Lingue  e  letterature straniere e culture  moderne  dell'Università  di  Torino. È stato presidente dell'Associazione  Italiana  per  le  Scienze  Etnoantropologiche  (AISEA) e ha condotto numerose ricerche sul campo, in particolare sulla  ritualità e sul folk revival.

In occasione dell’incontro verrà esposto e presentato un lavoro ad olio su tela dell’artista Paolo Viola; si tratta de "Il suonatore di fisarmonica".

Paolo Viola nasce a Napoli.Sin da bambino ha sempre dimostrato interesse per la pittura e le arti figurative. Nel 1974 inizia a frequentare lo studio di Nicola Tota,  pittore  salernitano,  dove  apprende i  concetti  fondamentali  della tecnica  pittorica  e impara  ad  usare il
colore in modo  espressivo  e  nel  1976  effettua la  sua  prima  Personale a Salerno dove riscuote un grande successo di pubblico.
Laureatosi in Medicina e chirurgia si trasferisce ad Asti nel 1987 dove comincia a prestare servizio presso l’Azienda Sanitaria Locale continuando, tuttavia, sempre a dipingere e a manifestare la sua  grande passione per  la pittura.
Ha scritto di lui Paolo Levi “… in  ogni visione figurale inaugura un dialogo meditato tra l’intuizione creativa, immediatamente captata, e i colori che inondano la superficie di situazioni poetiche.Ogni passaggio di colore  rappresenta  l’emozione, quel sentire intimo che si concretizza nell’insieme di una pittura, e che si fa racconto ricco di vibrazioni.”

Promosso dalla Biblioteca Astense e dalla CNA Asti, Passepartout en hiver consiste in un ciclo di incontri con cadenza settimanale nell’ambito degli eventi che nel corso dell’anno si richiamano a Passepartout, il festival che avrà luogo a giugno.  L’appuntamento è ogni domenica pomeriggio fino al 9 marzo 2014 presso la Biblioteca Astense, Asti, Corso Alfieri 375

Passepartout en hiver si  avvale  del  sostegno  del Comune di Asti, Banca C.R.Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT.

L’entrata prevede l’offerta di 1 €.